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Aosta, commercianti dal sindaco: decoro e viabilità al centro

19/05/2026

Aosta, commercianti dal sindaco: decoro e viabilità al centro

I commercianti di Aosta hanno incontrato il sindaco Raffaele Rocco e l’assessore al Commercio Simonetta Salerno per portare all’attenzione dell’amministrazione comunale le criticità quotidiane che pesano sulle attività del centro e delle zone periferiche: decoro urbano, pulizia, viabilità, parcheggi, eventi, sicurezza, manutenzione del verde e gestione dei rifiuti.

Confcommercio chiede risposte concrete

L’incontro, promosso da Confcommercio e ospitato lunedì 18 maggio, ha visto la partecipazione di esercenti di diverse aree della città. A rappresentare l’associazione sono intervenuti il presidente Graziano Dominidiat e il vicepresidente Ermanno Bonomi, che hanno sottolineato la necessità di un confronto diretto tra amministrazione e categoria.

Il quadro descritto dai commercianti è quello di un settore in forte difficoltà, con pubblici esercizi e negozi di vicinato chiamati ad affrontare una fase definita particolarmente delicata. L’obiettivo dell’incontro non era discutere grandi progetti di lungo periodo, ma partire dai problemi concreti: le “piccole cose” che incidono ogni giorno sul lavoro delle attività e sulla capacità del centro di attirare residenti e turisti.

Il sindaco Rocco ha proposto un patto di collaborazione strutturato e continuativo con i commercianti, basato sull’ascolto reciproco e sulla disponibilità a individuare soluzioni progressive. L’amministrazione ha riconosciuto di non poter risolvere tutto nell’immediato, ma si è impegnata a fornire risposte operative sui temi emersi e a riconvocare un nuovo incontro entro un mese.

Pulizia, negozi sfitti e sicurezza urbana

Uno dei temi più ricorrenti è stato il decoro urbano. Diversi esercenti hanno segnalato problemi di pulizia nelle vie del centro, in particolare nei vicoli dove vengono abbandonati cartoni, sacchi dell’immondizia e rifiuti fuori orario. È stato evidenziato anche il ruolo di alcune strutture ricettive, come B&B e affittacamere, che non sempre fornirebbero ai turisti indicazioni adeguate per lo smaltimento dei rifiuti.

Altre segnalazioni hanno riguardato le deiezioni canine, la scarsa applicazione delle sanzioni previste dal regolamento comunale e la necessità di controlli più efficaci da parte della Polizia locale. Alcuni commercianti hanno raccontato di essere costretti a pulire ogni mattina davanti alla propria attività, lamentando un senso di abbandono e una ricaduta negativa sull’immagine della città.

È stato posto anche il problema dei negozi sfitti, spesso con vetrine sporche, saracinesche trascurate e spazi interni visibili in condizioni di degrado. Tra le proposte avanzate, la possibilità di semplificare le procedure e ridurre gli oneri per coprire le vetrine vuote con elementi decorativi o comunicazioni temporanee, così da migliorare l’aspetto delle vie commerciali.

Parcheggi, eventi e accesso al centro

La carenza di parcheggi è stata indicata come uno dei principali ostacoli alla frequentazione del centro storico da parte degli aostani. Secondo diversi esercenti, la chiusura di piazze e aree di sosta durante le manifestazioni riduce l’afflusso dei clienti, spingendo molte persone verso zone commerciali più accessibili e dotate di parcheggi gratuiti.

Tra le soluzioni proposte figurano navette dai parcheggi più grandi verso il centro, segnaletica più chiara per indicare i posti disponibili, sosta gratuita per alcune fasce orarie o in determinati giorni e modelli di rotazione ispirati ad alcune esperienze francesi, con prime ore gratuite per favorire acquisti e permanenza breve.

È stata criticata anche la concentrazione di molte manifestazioni in Piazza Chanoux e nelle vie centrali, con la richiesta di valutare spazi alternativi, come l’area universitaria, per alcuni eventi. L’obiettivo, secondo i commercianti, dovrebbe essere distribuire meglio le iniziative sul territorio, senza isolare intere zone del centro né penalizzare le attività durante i momenti di maggiore afflusso.

Arco d’Augusto, Puchoz e periferie nel dibattito

Numerosi interventi hanno riguardato la zona dell’Arco d’Augusto, descritta come un’area di grande potenziale ma segnata da lavori, fioriere rovinate, manutenzione carente e assenza di un progetto percepito come chiaro. I commercianti hanno chiesto tempi certi e interventi definitivi, dichiarandosi disponibili anche a sacrifici sulla viabilità solo davanti a una prospettiva concreta.

Il parco Puchoz è stato indicato da più voci come uno spazio da ripensare radicalmente. Le recinzioni e l’accesso limitato sono stati descritti come elementi che rendono l’area poco fruibile e poco accogliente. Tra le proposte, l’abbattimento delle barriere per creare un vero parco cittadino aperto, con giochi, tavoli e collegamenti più efficaci verso altre parti della città.

Non sono mancate le segnalazioni dalle aree fuori dal centro storico. Da viale Conte Crotti è arrivata la denuncia di marciapiedi dissestati, verde pubblico trascurato, scarsa pulizia e assenza di eventi capaci di rivitalizzare la zona. È stato citato anche il mancato ritorno commerciale atteso dall’Area Megalitica, che secondo gli esercenti non avrebbe generato i flussi promessi verso le attività vicine.

Un tavolo permanente per seguire le proposte

L’assessore Salerno ha ribadito la volontà di ridurre la distanza tra amministrazione e commercianti, portando le istanze raccolte nel lavoro quotidiano degli uffici comunali. Il confronto ha messo in evidenza una richiesta comune: passare dall’ascolto alla definizione di interventi misurabili, anche piccoli, ma capaci di produrre effetti visibili.

Tra le ipotesi emerse ci sono controlli più stringenti sui rifiuti e sulle deiezioni canine, incentivi o sgravi per i commercianti che contribuiscono alla cura delle aree davanti ai negozi, maggiore manutenzione del verde, illuminazione più efficace, bagni pubblici adeguati durante gli eventi e una comunicazione turistica più incisiva verso i mercati vicini, in particolare Svizzera e Savoia francese.

Il prossimo passaggio sarà la riconvocazione del tavolo entro il 18 giugno, con l’obiettivo di restituire ai commercianti un primo quadro di risposte sulle proposte emerse. Per Confcommercio e per gli esercenti, la sfida è rendere il dialogo stabile e trasformarlo in interventi concreti su decoro, accessibilità e qualità urbana.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to