Courmayeur, nuove regole per l’accesso alle valli Ferret e Veny: parcheggi a pagamento e limiti alla viabilità
17/03/2026
Con l’avvio della stagione turistica, il Comune di Courmayeur ha definito un nuovo assetto per la regolamentazione dell’accesso e della sosta nelle valli Ferret e Veny, aree di grande valore ambientale e paesaggistico. L’ordinanza, pubblicata all’Albo pretorio, introduce misure mirate a gestire i flussi veicolari, tutelare l’ambiente e garantire la sicurezza.
Dal 3 marzo 2026 entra in vigore un sistema che combina parcheggi a pagamento, limitazioni alla circolazione e controlli sugli accessi, in un equilibrio che punta a preservare l’esperienza turistica senza compromettere la fragilità del territorio.
Parcheggi regolamentati e accessi contingentati
Nelle due valli sono stati individuati complessivamente fino a 260 posti auto ciascuna, distribuiti in diverse località strategiche. In Val Ferret le aree interessate comprendono Planpincieux, Pra Sec e Lavachey, mentre in Val Veny i parcheggi sono localizzati tra Cuignon, Plan Veny e Freney.
La sosta è a pagamento nella fascia oraria 9:00–19:00, con stalli riservati a persone con disabilità e alle operazioni di carico e scarico. Alcune zone, come il piazzale di La Palud, presentano aree con divieto assoluto di sosta e rimozione forzata, accanto a spazi riservati a residenti e soggetti autorizzati.
Un elemento centrale riguarda il principio della saturazione dei parcheggi: l’accesso alle valli è consentito fino al raggiungimento della capienza disponibile; una volta esauriti i posti, la circolazione viene interdetta per evitare congestionamenti e rischi per la sicurezza.
Limitazioni alla circolazione e tutela ambientale
Le disposizioni prevedono differenziazioni tra i vari tratti delle valli, soprattutto durante il periodo estivo. In alcune zone, come il tratto tra Lavachey e Arpnouva in Val Ferret o oltre Freney in Val Veny, l’accesso veicolare è completamente vietato.
Il provvedimento si inserisce in un contesto ambientale delicato: entrambe le valli comprendono aree classificate come Zone di Protezione Speciale (ZPS) e Siti di Interesse Comunitario (SIC). La gestione dei flussi è essenziale per ridurre l’impatto antropico e preservare gli equilibri naturali.
Anche la sicurezza rappresenta una priorità: l’eccessiva presenza di veicoli potrebbe compromettere la viabilità, ostacolare i mezzi di soccorso e rendere più complesse le operazioni di emergenza.
Deroghe, servizi e categorie autorizzate
Non tutte le categorie sono soggette alle stesse limitazioni. L’ordinanza prevede deroghe per residenti, proprietari di immobili, operatori economici, mezzi di soccorso e veicoli al servizio di persone con disabilità.
Sono inclusi anche i turisti con parcheggi privati, i fornitori, i taxi e i servizi di noleggio con conducente. Particolare attenzione è riservata a guide alpine e maestri di discipline outdoor, autorizzati all’accesso per esigenze lavorative.
Per quanto riguarda gli autobus, è previsto un divieto generalizzato di accesso, fatta eccezione per il trasporto pubblico locale, con eventuali deroghe solo per mezzi di dimensioni contenute e limitatamente alle operazioni di salita e discesa passeggeri.
Gestione operativa e controlli
La gestione delle aree di sosta, il monitoraggio dei flussi e l’eventuale chiusura delle valli in caso di saturazione sono affidati al Centro Servizi Courmayeur (CSC), incaricato di garantire il rispetto delle disposizioni.
La sosta è consentita esclusivamente negli spazi segnalati: il parcheggio lungo la carreggiata o in aree non autorizzate comporta sanzioni e rimozione del veicolo.
Il nuovo sistema rappresenta un tentativo concreto di conciliare turismo, mobilità e tutela ambientale attraverso una regolamentazione più rigorosa e strutturata, destinata a incidere in modo significativo sulla fruizione delle valli nei mesi di maggiore afflusso.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to