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Courmayeur, obbligo di bollitura dell’acqua a Plan Checrouit dal 19 marzo 2026

23/03/2026

Courmayeur, obbligo di bollitura dell’acqua a Plan Checrouit dal 19 marzo 2026

Nel comprensorio di Plan Checrouit, nel territorio comunale di Courmayeur, resta in vigore un provvedimento che riguarda direttamente l’utilizzo dell’acqua destinata al consumo umano. A partire dal 19 marzo 2026, e fino a nuova revoca dell’ordinanza, è infatti obbligatorio procedere alla bollitura dell’acqua per uso potabile proveniente dall’acquedotto comunale alimentato dalla sorgente Zermignes Forte Rey.

La misura impone che l’acqua venga bollita dopo il filtro, prima di essere utilizzata per bere o per altri impieghi alimentari. Si tratta di una prescrizione che interessa residenti, operatori e utenti presenti nell’area servita da quel tratto di rete idrica e che richiede particolare attenzione nella gestione quotidiana dell’acqua domestica, soprattutto per tutte le attività connesse alla preparazione di bevande e alimenti.

Un obbligo immediato per l’acqua destinata al consumo

L’ordinanza conferma un principio di precauzione molto chiaro: fino a quando non interverrà una revoca formale, l’acqua proveniente da quella specifica sorgente non potrà essere utilizzata a scopo potabile senza prima essere stata sottoposta a bollitura. Il riferimento al trattamento “post filtro” indica con precisione il momento in cui questa operazione deve essere effettuata, così da evitare interpretazioni incerte da parte degli utenti.

Provvedimenti di questo tipo vengono adottati per tutelare la salute pubblica e per garantire che il consumo di acqua avvenga in condizioni di sicurezza. Anche quando la comunicazione amministrativa è sintetica, il suo contenuto ha un impatto pratico molto concreto, perché modifica temporaneamente le abitudini di chi vive o soggiorna nell’area interessata. In località come Plan Checrouit, caratterizzate da una forte presenza turistica oltre che residenziale, la tempestività dell’informazione assume un valore ancora più rilevante.

L’indicazione non lascia margini: l’obbligo decorre dal 19 marzo 2026 e resta efficace fino a quando il Comune non disporrà diversamente. Questo significa che, anche nei giorni successivi alla pubblicazione dell’avviso, la misura continua a produrre effetti e deve essere osservata da tutti gli utenti serviti dall’acquedotto in questione.

Resta valida anche la precedente ordinanza comunale

Nel testo dell’avviso viene inoltre precisato che l’Ordinanza n. 5563 del 31 gennaio 2024 rimane in vigore. Il richiamo non è secondario, perché segnala la permanenza di un quadro regolatorio già esistente e tuttora efficace. In altre parole, il nuovo obbligo non sostituisce integralmente quanto disposto in precedenza, ma si inserisce in una cornice amministrativa che il Comune considera ancora valida.

L’Amministrazione comunale ha comunicato che provvederà a informare gli utenti attraverso una pubblicazione adeguata sul sito istituzionale, canale che diventa quindi il punto di riferimento ufficiale per eventuali aggiornamenti, chiarimenti o future revoche. Per richieste specifiche è stato indicato anche un contatto diretto dell’UTG, all’indirizzo email [email protected].

Il provvedimento, aggiornato il 24 marzo 2026 alle ore 9.00, richiama dunque l’attenzione su una misura di carattere sanitario e gestionale che riguarda una porzione ben definita del sistema idrico comunale. Per cittadini, attività ricettive e operatori presenti a Plan Checrouit, il rispetto dell’obbligo di bollitura rappresenta, allo stato attuale, l’unica modalità corretta per utilizzare l’acqua dell’acquedotto a fini potabili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to