Protezione civile Valle d’Aosta, esercitazione regionale dall’11 maggio
12/05/2026
Dall’11 al 18 maggio 2026 la Valle d’Aosta sarà impegnata nell’Esercitazione annuale regionale di Protezione civile, un articolato programma di attività operative, formative e divulgative che coinvolgerà Aosta, Verrayes e Nus. L’iniziativa, presentata in conferenza stampa dal presidente della Regione Renzo Testolin, dal capo della Protezione civile Valerio Segor, dal vicario Sara Maria Ratto e dal generale di brigata Giovanni Santo, si svilupperà attraverso undici moduli esercitativi.
Un sistema regionale chiamato a lavorare insieme
L’esercitazione è promossa dalla Presidenza della Regione e dal Dipartimento regionale di Protezione civile, con il patrocinio del Comune di Aosta e la collaborazione di CVA, Deval e BCC. L’obiettivo è verificare procedure, coordinamento e capacità di risposta del sistema regionale di protezione civile, mettendo alla prova l’integrazione tra strutture istituzionali, componenti operative, volontariato, enti tecnici e realtà scientifiche.
Alle attività parteciperanno il Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, il Corpo forestale della Valle d’Aosta, il Soccorso Alpino Valdostano, il 118, la Croce Rossa Italiana, le Forze dell’Ordine e le Forze Armate. Saranno coinvolti anche l’Istituto zooprofilattico, ARPA, Fondazione Montagna Sicura, Parco nazionale del Gran Paradiso, Parco naturale del Mont Avic, Fondazione CIMA, Federazione italiana cuochi e i gestori autostradali SAV, RAV e SITMB.
Una parte rilevante sarà affidata alle organizzazioni di volontariato iscritte agli elenchi territoriale e nazionale, ai gruppi giovanili della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, ai ragazzi della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon e alla sezione valdostana dell’Associazione Nazionale Radioamatori.
Campo base al Puchoz e apertura a scuole e cittadini
Per l’esercitazione sarà allestito all’ex stadio Mario Puchoz di Aosta un campo di assistenza e accoglienza della popolazione. L’area ospiterà anche assetti della Colonna mobile regionale e una zona espositiva dedicata alla diffusione della cultura di Protezione civile.
Il campo aprirà alle scuole giovedì 14 maggio, con la partecipazione delle secondarie di primo grado di Courmayeur e Morgex e della scuola secondaria di secondo grado ISITP Manzetti. Venerdì 15 maggio sarà la volta delle classi quarta e quinta delle primarie di Châtillon La Sounère, Antey-Saint-André, Morgex, Saint-Christophe Bret, Ponte di Pietra, Quartiere Dora e San Giuseppe di Aosta.
Nel pomeriggio di sabato 16 maggio l’area sarà aperta alla popolazione. Il momento pubblico permetterà ai cittadini di conoscere mezzi, attività, strumenti e professionalità che intervengono durante le emergenze, trasformando l’esercitazione anche in un’occasione di informazione e avvicinamento al sistema regionale.
Scenari su rischio chimico, dispersi, droni e autocolonna
Tra gli scenari previsti figurano un incidente chimico nello stabilimento industriale Cogne Acciai Speciali ad Aosta, la ricerca di persone disperse nel vallone di Saint-Barthélemy a Nus, l’impiego degli operatori droni del Nucleo SAPR VdA a supporto delle funzioni tecniche a Verrayes e il dispiegamento dell’autocolonna lungo il tragitto Aosta-Courmayeur, con andata sulla statale 26 e rientro sull’autostrada A5.
Il capo della Protezione civile Valerio Segor ha spiegato che alcuni scenari sono stati scelti anche in preparazione dell’esercitazione europea ALPEX 2027, prevista nel marzo 2027, che coinvolgerà in modo significativo la Valle d’Aosta anche a supporto della Prefettura dell’Haute-Savoie, in Francia, nell’ambito del meccanismo unionale di protezione civile.
Altri moduli nascono invece dalle lezioni apprese durante EXE2024 ed EXE2025. Sara Maria Ratto ha sottolineato che l’obiettivo è verificare il superamento delle criticità emerse nelle precedenti esercitazioni e coinvolgere maggiormente le nuove generazioni, promuovendo la cultura della Protezione civile e l’adesione al volontariato, con particolare attenzione ai giovani.
Il generale Giovanni Santo ha richiamato anche il test delle nuove attrezzature acquisite per potenziare la Colonna mobile regionale e il lavoro sulla gestione delle persone con specifiche necessità durante le emergenze. Il percorso sarà sviluppato con il contributo di CoDiVdA, della cooperativa C’era L’Acca, dell’Ente Nazionale Sordi e di altre associazioni rappresentative.
L’esercitazione comprenderà infine un programma formativo con corsi teorico-pratici per professionisti e volontari. I temi andranno dall’uso dei dispositivi di protezione individuale alla guida di mezzi speciali e pesanti, dal dispiegamento dell’autocolonna all’impiego delle idrovore, fino ad HACCP, radiotrasmissioni e formazione in materia chimico-biologica, nucleare e radiologica.
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