Valle d’Aosta, contributi fino al 60% per investimenti agricoli
13/05/2026
La Regione Valle d’Aosta conferma il sostegno alle aziende agricole con il bando SRD01 dedicato agli investimenti produttivi per la competitività delle imprese del settore. L’intervento rientra nel Complemento regionale di sviluppo rurale 2023-2027 e mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 5,8 milioni di euro, cofinanziata attraverso fondi europei FEASR, Stato e Regione.
Contributi a fondo perduto per aziende agricole
Il bando punta a sostenere interventi destinati a migliorare competitività, redditività e sostenibilità climatico-ambientale delle aziende agricole valdostane. Possono accedere ai contributi gli agricoltori in forma singola o associata ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, con esclusione delle imprese che operano esclusivamente nella selvicoltura o nell’acquacoltura.
L’aiuto pubblico copre il 60% delle spese ritenute ammissibili, per investimenti compresi tra 80 mila e 800 mila euro. Tra gli interventi finanziabili figurano opere legate alla produzione primaria agricola, attività di trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti aziendali, efficientamento energetico e realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili nei limiti dell’autoconsumo.
Domande tramite il portale SIAN
La Regione ha inoltre previsto la possibilità di finanziare miglioramenti fondiari e acquisti di terreni strettamente collegati agli investimenti proposti. Le domande devono essere presentate telematicamente attraverso il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), previo accreditamento degli utenti abilitati.
I termini del bando erano stati modificati dopo problemi informatici riscontrati nella configurazione del sistema, con proroga della scadenza fino al 23 marzo 2026. L’ammissione ai contributi resta subordinata alla posizione in graduatoria, definita attraverso specifici criteri di selezione stabiliti dalla Regione.
Accanto al contributo a fondo perduto, il programma prevede anche la possibilità di richiedere un mutuo a tasso agevolato integrativo secondo quanto previsto dalla legge regionale 17/2016.
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