Valle d’Aosta, il Progetto Bandiera entra nella fase operativa
29/04/2026
Il Progetto Bandiera, concluso il 31 dicembre scorso, entra nella fase di transizione operativa dopo aver posto le basi per la trasformazione digitale della Regione autonoma Valle d’Aosta. I risultati e i prossimi passi sono stati presentati martedì 28 aprile 2026 al MegaMuseo di Aosta durante l’evento “Abitare il futuro, il progetto Bandiera tra risultati e prossimi passi”, promosso dall’Assessorato Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili.
Una piattaforma unica per i servizi regionali
Il progetto è stato finanziato con un investimento di 6 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale Complementare e ha consentito la costruzione di un nuovo ecosistema digitale per rendere i servizi pubblici più semplici, accessibili e integrati. Al centro dell’intervento c’è una piattaforma unica attraverso la quale cittadini e imprese potranno gestire le pratiche con la Pubblica Amministrazione.
L’assessore Leonardo Lotto ha spiegato che il risultato più concreto sarà la creazione di un solo sportello online regionale, dove trovare i servizi, presentare una pratica, seguirne l’avanzamento e ricevere comunicazioni. L’obiettivo è superare la frammentazione attuale, evitando a cittadini e imprese di dover navigare tra siti diversi per procedimenti legati, ad esempio, a edilizia, ambiente o contributi.
Intelligenza artificiale, open data e supercomputer Leonardo
Per la realizzazione del progetto, INVA S.p.A. si è avvalsa della collaborazione di partner tecnologici come IBM, ESRI Italia, Dinova, Google e Microsoft. Tra le innovazioni più rilevanti figura l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai servizi pubblici e ai processi interni della Regione.
Sono stati sviluppati strumenti come chatbot dedicati all’assistenza su temi specifici e un assistente virtuale pensato per supportare il personale della Pubblica Amministrazione nella redazione di documenti e nella gestione dei progetti. INVA ha collaborato con un Premium Partner di Google e con Cineca per utilizzare la potenza del supercomputer Leonardo, mettendo a disposizione capacità di calcolo di livello avanzato.
Il progetto ha portato anche alla creazione di un nuovo Portale Open Data, pensato per rendere i dati pubblici regionali più accessibili e riutilizzabili da cittadini, professionisti e imprese. Il sistema è integrato con gli standard nazionali, compresi quelli del portale dati.gov.it, e viene presentato non soltanto come strumento di trasparenza, ma anche come leva per innovazione e sviluppo economico locale.
Gemello digitale degli edifici e dati territoriali più accessibili
Un altro ambito di sviluppo riguarda la conoscenza e la gestione del territorio. Il Progetto Bandiera ha previsto la creazione del Gemello Digitale dell’Edificio, una carta d’identità digitale e tridimensionale degli immobili che integra dati catastali, urbanistici ed energetici. Lo strumento sarà utile per programmare interventi di manutenzione e semplificare le procedure autorizzative.
In parallelo è stato potenziato il Sistema delle Conoscenze Territoriali, con l’obiettivo di rendere più facilmente consultabili dati territoriali, mappe e immagini satellitari da parte di amministrazioni pubbliche, professionisti e cittadini. La digitalizzazione viene quindi applicata non solo ai servizi amministrativi, ma anche alla pianificazione e alla gestione del patrimonio territoriale.
Testolin: ridurre le distanze e avvicinare la Regione alle persone
Il presidente Renzo Testolin ha sottolineato il valore della digitalizzazione per una regione di montagna, dove distanze e frammentazione territoriale richiedono soluzioni capaci di semplificare l’accesso ai servizi. Secondo Testolin, il Progetto Bandiera è un mosaico di interventi che punta a rendere i sistemi informativi più integrati, i procedimenti amministrativi più lineari e il rapporto con cittadini e imprese più diretto.
La fase che si apre ora sarà dedicata all’ottimizzazione tecnica degli ambienti di produzione, al popolamento dei contenuti, al miglioramento della comunicazione istituzionale nei portali e alla formazione del personale regionale. I prossimi passaggi saranno gestiti in coerenza con la Strategia Digitale Regionale, per garantire una messa in esercizio armonica, sicura e aderente alle esigenze della comunità valdostana.
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