Aosta, chiude il raccordo A5-SS27: lavori fino a giugno 2027
21/04/2026
La variante del raccordo autostradale A5 verso la strada statale 27 del Gran San Bernardo chiuderà da giovedì 11 giugno 2026 per consentire l’adeguamento delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes, un intervento che la Regione Valle d’Aosta e la SAV considerano obbligato sul piano della sicurezza. La decisione è stata al centro del Comitato Operativo per la Viabilità riunito nella mattinata di oggi a Palazzo regionale, convocato per esaminare le criticità attese e valutare le misure da adottare in vista di un cantiere destinato a incidere in modo pesante sulla circolazione del capoluogo, di alcuni Comuni della Plaine e dell’intera Valle del Gran San Bernardo.
Perché il raccordo verrà chiuso per un anno
Al tavolo, allargato anche ai sindaci dei territori interessati, i responsabili della SAV hanno ribadito che l’intervento sulle due gallerie ha carattere di necessità e non può essere rinviato. L’opera serve infatti ad adeguare l’infrastruttura ai requisiti di sicurezza fissati dal decreto legislativo 264 del 2006, che recepisce la direttiva europea emanata dopo i gravi incidenti avvenuti in tunnel stradali tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila, compreso il rogo del Traforo del Monte Bianco.
Secondo quanto illustrato nel corso della riunione, il progetto prevede lo smantellamento completo degli impianti esistenti e la successiva realizzazione di nuove dotazioni impiantistiche e infrastrutturali conformi agli standard tecnici più recenti. Proprio la portata dell’intervento, insieme alla sua complessità operativa, rende inevitabile una chiusura totale del raccordo tra A5 e statale 27. La data fissata è l’11 giugno, il giorno successivo alla fine dell’anno scolastico in Valle d’Aosta, mentre la riapertura al traffico nella nuova configurazione viene stimata per la metà di giugno del 2027.
La SAV ha anche spiegato che il cantiere sarà organizzato su più turni quotidiani, con operatività continua nell’arco delle ventiquattro ore, così da comprimere il più possibile i tempi. La programmazione tiene conto anche della piena percorribilità del Traforo del Monte Bianco, che resterà garantita fino all’autunno del 2027.
Traffico in aumento e timori dei sindaci
Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i dati raccolti da SAV attraverso rilevazioni radar condotte per tutto il 2025. Il capo della Protezione civile Valerio Segor ha indicato che, nella fascia mattutina di apertura di scuole e uffici, l’aumento medio stimato sarà di circa 235 veicoli all’ora considerando entrambe le direzioni di marcia. Il momento più delicato è però quello compreso tra le 16 e le 18, quando il flusso supera i 400 mezzi medi orari nei due sensi, con un accodamento aggiuntivo stimato tra i 500 e i 600 metri su base oraria.
Più contenuto, almeno secondo i rilievi illustrati, l’impatto dei mezzi pesanti. I valori massimi restano sotto i 20 camion all’ora nel tardo pomeriggio, mentre la media si attesta attorno ai 15 mezzi all’ora dalla metà della mattinata fino alle 18. È stato inoltre concordato che tutti i dati sul traffico del 2025, analizzati mese per mese e ora per ora, saranno trasmessi a breve ai soggetti presenti per consentire ulteriori valutazioni tecniche e organizzative.
Soccorsi, attività economiche e nuovi incontri prima dell’estate
Accanto ai problemi sulla viabilità ordinaria, la Regione guarda con attenzione anche alla tenuta dei servizi essenziali. Segor ha sottolineato che sarà prioritario garantire la piena operatività dei soccorsi sanitari e tecnici e che, nelle fasce di maggiore intensità del traffico, potrà rendersi necessario un supporto delle forze dell’ordine per agevolare gli interventi.
I sindaci intervenuti hanno espresso preoccupazione non soltanto per i disagi alla circolazione, ma anche per le possibili conseguenze economiche sui territori interessati. A raccogliere queste osservazioni è stato il presidente della Regione Renzo Testolin, che ha invitato la SAV ad attivare tutte le misure possibili per limitare l’impatto del cantiere su residenti, operatori economici e turisti. Lo stesso presidente ha annunciato che il confronto proseguirà con altri incontri prima di giugno e continuerà durante tutta la durata dei lavori, con l’obiettivo di monitorare passo dopo passo l’avanzamento dell’intervento e le sue ripercussioni sulla mobilità.
Al termine della riunione, ai partecipanti è stato chiesto di trasmettere nelle prossime settimane osservazioni, dubbi e richieste di chiarimento, così da alimentare un percorso di confronto che accompagnerà l’apertura del cantiere e la lunga fase di riorganizzazione della viabilità valdostana.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to