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Celtica Valle d’Aosta, al via le prevendite per la 30ª edizione nel Bosco del Peuterey

16/04/2026

Celtica Valle d’Aosta, al via le prevendite per la 30ª edizione nel Bosco del Peuterey

Ci sono festival che attraversano il tempo senza smarrire il proprio carattere, anzi rafforzandolo anno dopo anno, fino a diventare parte del paesaggio emotivo di un territorio. Celtica Valle d’Aosta appartiene a questa categoria. Dal 2 al 5 luglio 2026, nella consueta cornice del Bosco del Peuterey, in Val Veny, il festival celebrerà il suo trentesimo anniversario, confermando una formula che ha saputo intrecciare musica, arte e cultura celtica con uno dei contesti naturali più suggestivi dell’arco alpino.

Un anniversario che guarda al pubblico fin dal primo clic

L’apertura ufficiale delle prevendite, avviata mercoledì 15 aprile, segna il primo passaggio concreto verso un’edizione dal forte valore simbolico. Non si tratta soltanto dell’inizio della vendita dei biglietti, ma anche del debutto del nuovo portale ufficiale del festival, rinnovato nella grafica e nell’esperienza di navigazione per accompagnare il pubblico già nella fase di accesso all’evento. Una scelta che restituisce bene il senso di questa edizione: custodire l’identità costruita in trent’anni e, nello stesso tempo, migliorare gli strumenti con cui il festival dialoga con la sua comunità.

Per il trentennale, l’organizzazione ha predisposto un sistema di promozioni scandito da finestre temporali e disponibilità limitate, con le prime tranche di vendita pensate per garantire le condizioni più favorevoli a chi acquista in anticipo. Una formula ormai ben riconoscibile, che premia il pubblico più fedele e consolida quel rapporto diretto tra manifestazione e spettatori che, nel caso di Celtica, ha sempre avuto un peso particolare.

Il legame con Courmayeur e l’identità di un festival diventato simbolo

A rendere evidente la natura speciale di questa ricorrenza sono anche le parole di Laura Plati, direttrice generale e co-fondatrice del festival, che ha descritto i trent’anni di Celtica come un percorso fatto di incontri, passioni e continuità. Nel richiamare il valore del nuovo sito e del sistema di prevendite, Plati ha posto l’accento su un elemento centrale: il desiderio di restituire qualcosa a chi, dal 1997, rende possibile il festival con la propria presenza costante.

Quel rapporto profondo con il pubblico si riflette anche nel legame costruito con il territorio. Il Comune di Courmayeur, attraverso l’assessore alla cultura, istruzione e politiche sociali Alessia Di Addario, ha sottolineato come Celtica sia diventato negli anni una componente riconoscibile dell’identità culturale locale. Non come semplice evento estivo, ma come appuntamento capace di mettere in relazione residenti e visitatori dentro un’esperienza in cui musica, tradizioni, socialità e paesaggio convivono in modo organico.

È questa forse la cifra più interessante del festival: aver saputo crescere senza perdere la propria anima, trasformandosi in una comunità diffusa di appassionati che riconoscono in Celtica un luogo di incontro prima ancora che un cartellone di spettacoli. Il traguardo dei trent’anni arriva dunque con il peso delle storie sedimentate e con la forza di un’identità rimasta leggibile, riconoscibile, amata.

Nel cuore della Val Veny, tra i larici e le cime che incorniciano il Bosco del Peuterey, il festival si prepara così a tornare con un’edizione che porta con sé la memoria delle origini e la responsabilità delle grandi ricorrenze. Le prevendite aperte sono il primo segnale di un’attesa già viva, alimentata da un appuntamento che, nel panorama culturale e turistico valdostano, ha ormai assunto il valore di un simbolo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.