Turismo italiano, Territori di Eccellenza al Destination Lab
04/05/2026
L’Associazione Territori di Eccellenza, nata nel giugno 2025, si è presentata al Destination Lab di Rimini del 29 aprile con una proposta centrata su governance condivisa, posizionamento internazionale e cooperazione tra destinazioni turistiche già fortemente riconoscibili. Il confronto, organizzato da Teamwork Hospitality e rivolto a operatori del settore, Dmo e amministratori, ha messo al centro il futuro del turismo italiano e la necessità di costruire alleanze stabili tra territori ad alta attrattività.
Governance e alleanze tra territori ad alta attrattività
Il primo panel, moderato dalla giornalista de Il Sole 24 Ore Lucilla Incorvati, ha affrontato il tema della governance delle destinazioni. Al tavolo sono intervenuti Roberto Rota, sindaco di Courmayeur e presidente dell’Associazione Territori di Eccellenza, Beatrice Briguglio, assessore al Turismo del Comune di Taormina, Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo-Madonna di Campiglio, e Paolo Falco, sindaco di Capri.
Dal confronto è emersa una priorità comune: governare lo sviluppo turistico mantenendo equilibrio tra crescita, qualità dell’offerta e tutela dell’identità locale. Le destinazioni iconiche, proprio perché già posizionate nel mercato nazionale e internazionale, sono chiamate a gestire flussi, reputazione e servizi con strumenti più evoluti, evitando che il successo turistico comprometta la vita dei territori e delle comunità residenti.
Rota ha descritto l’associazione come un’alleanza tra mete già riconosciute, nata per affrontare sfide globali e promuovere in modo coordinato un sistema di eccellenze. Secondo il presidente, questi territori possono diventare ambasciatori di un modello condiviso capace di valorizzare l’intero sistema Paese.
Destinazioni come brand, tra identità e competitività globale
Il secondo panel ha spostato l’attenzione sul ruolo delle destinazioni come veri e propri brand turistici. Sono intervenuti Matteo Bonapace, direttore generale dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e coordinatore dell’associazione, Josep Ejarque, destination manager di Cortina d’Ampezzo, Gianfranco Manetti, responsabile Turismo, Marketing & Brand di Courmayeur Mont Blanc, e Maurizio Maresca, responsabile Marketing e Comunicazione del Consorzio Costa Smeralda.
Il confronto ha evidenziato la necessità di integrare marketing, governance e sviluppo territoriale in una visione unitaria. In un mercato condizionato dalle trasformazioni digitali e da viaggiatori con aspettative più articolate, l’identità delle destinazioni non può essere affidata soltanto alla notorietà del luogo, ma deve tradursi in reputazione, servizi, eventi, relazioni e capacità di generare esperienze riconoscibili.
Gli eventi sono stati indicati come una leva di posizionamento e come piattaforme relazionali, capaci di collegare territori, imprese, media e comunità. Dal panel è emersa anche la necessità di superare iniziative isolate, puntando su progettualità continuative e sulla misurazione del ritorno degli investimenti.
Formazione, sostenibilità e qualità dell’offerta turistica
Tra le priorità condivise è stata richiamata la formazione degli operatori, considerata essenziale per sostenere il posizionamento internazionale delle destinazioni e per rispondere all’evoluzione della domanda. La qualità dell’accoglienza, la capacità di interpretare nuovi bisogni e la professionalità dei servizi diventano elementi determinanti per mantenere alto il valore percepito dei territori.
Accanto alla formazione, il confronto ha posto attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità delle destinazioni iconiche. Territori come Courmayeur, Taormina, Capri, Madonna di Campiglio, Cortina d’Ampezzo e Costa Smeralda sono chiamati a costruire modelli capaci di generare valore economico senza compromettere l’equilibrio locale, la vivibilità e l’autenticità che ne costituiscono la forza.
A quasi un anno dalla sua costituzione, l’Associazione Territori di Eccellenza conferma così la propria funzione di piattaforma di confronto e progettualità condivisa. Il percorso avviato punta a mettere in rete mete diverse, ciascuna con una propria identità, ma accomunate dalla volontà di rafforzare il posizionamento dell’Italia nel turismo internazionale.
Una nuova agenda per il turismo italiano
Dal Destination Lab di Rimini è emersa l’idea di un turismo italiano fondato su cooperazione, identità e visione strategica. La direzione indicata dai panel è quella di un sistema nel quale le singole destinazioni non agiscono in modo isolato, ma si rafforzano attraverso alleanze, progettazione comune e un racconto condiviso delle eccellenze nazionali.
Il modello proposto dall’associazione guarda a destinazioni capaci di unire valore culturale, qualità dei servizi, reputazione internazionale e attenzione alle comunità locali. Una prospettiva che considera il turismo non soltanto come promozione dei luoghi, ma come governo ordinato dello sviluppo, costruzione di esperienze e tutela del patrimonio materiale e immateriale dei territori.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to