Protezione civile Valle d’Aosta, esercitazione dall’11 maggio
04/05/2026
Dal 11 al 18 maggio 2026 la Valle d’Aosta sarà interessata dall’esercitazione annuale regionale di Protezione civile, un programma articolato in undici moduli operativi che coinvolgerà Aosta, Verrayes e Nus. L’iniziativa, presentata giovedì 30 aprile, servirà a verificare procedure, coordinamento e capacità di intervento del sistema regionale in scenari complessi, con la partecipazione di strutture operative, volontari, enti scientifici, forze istituzionali e organizzazioni tecniche. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Undici moduli tra Aosta, Verrayes e Nus
L’esercitazione è organizzata dalla Presidenza della Regione e dal Dipartimento regionale di Protezione civile, con il patrocinio del Comune di Aosta e la collaborazione di CVA, Deval e BCC. Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Regione Renzo Testolin, il capo della Protezione civile Valerio Segor, il vicario Sara Maria Ratto e il generale di brigata Giovanni Santo.
Il programma coinvolgerà i professionisti della Protezione civile e le diverse componenti del sistema regionale: Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, Corpo forestale della Valle d’Aosta, Soccorso Alpino Valdostano, 118, Croce Rossa Italiana, Forze dell’Ordine, Forze Armate, Istituto zooprofilattico, Arpa, Fondazione Montagna Sicura, Parco nazionale del Gran Paradiso, Parco naturale del Mont Avic, Fondazione Cima, Federazione italiana cuochi e gestori autostradali.
Saranno presenti anche i volontari delle organizzazioni iscritte agli elenchi territoriali e nazionali, i gruppi giovanili della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, i ragazzi della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon e la sezione valdostana dell’Associazione nazionale radioamatori.
Al Puchoz un campo per accoglienza, scuole e cittadini
Uno dei punti centrali dell’iniziativa sarà il campo di assistenza e accoglienza della popolazione, allestito presso l’ex stadio Mario Puchoz di Aosta. L’area ospiterà anche assetti della Colonna mobile regionale e una zona espositiva dedicata alla diffusione della cultura di Protezione civile.
Il campo sarà aperto giovedì 14 maggio alle scuole secondarie di primo grado di Courmayeur e Morgex e alle classi dell’Isitp Manzetti. Venerdì 15 maggio sarà la volta delle classi quarte e quinte delle scuole primarie di Châtillon La Sounère, Antey-Saint-André, Morgex, Saint-Christophe Bret, Ponte di Pietra, Quartiere Dora e San Giuseppe di Aosta. Nel pomeriggio di sabato 16 maggio l’area sarà invece accessibile alla popolazione.
Il presidente Testolin ha spiegato che l’esercitazione non rappresenta soltanto una verifica tecnica delle procedure, ma un’occasione per perfezionare l’intera macchina regionale, mettendo alla prova il coordinamento tra componenti istituzionali, professionali, volontarie, scientifiche e operative.
Incidente chimico, droni e persone disperse tra gli scenari
Tra gli scenari previsti figurano l’incidente chimico presso lo stabilimento Cogne Acciai Speciali di Aosta, la ricerca di persone disperse nel vallone di Saint-Barthélemy, nel Comune di Nus, e l’impiego degli operatori droni del Nucleo SApr VdA a supporto delle funzioni tecniche nel Comune di Verrayes.
Un altro modulo riguarderà il dispiegamento e lo spostamento dell’autocolonna lungo il tragitto Aosta-Courmayeur, con andata sulla statale 26 e rientro in autostrada A5. La scelta degli scenari servirà a testare protocolli di intervento, tempi di risposta, comunicazioni e capacità di coordinamento tra le diverse strutture coinvolte.
Valerio Segor ha sottolineato che alcune attività sono state pensate anche in preparazione dell’esercitazione europea Alpex 2027, prevista nel marzo 2027, che vedrà coinvolta la Regione autonoma Valle d’Aosta anche nel supporto alla Prefettura della Haute-Savoie, in Francia, nell’ambito del meccanismo unionale di Protezione civile.
Formazione, nuove attrezzature e inclusione nelle emergenze
Il vicario Sara Maria Ratto ha evidenziato che altri scenari sono stati costruiti sulla base delle lezioni apprese durante le esercitazioni Exe2024 ed Exe2025, con l’obiettivo di verificare la risoluzione delle criticità emerse e di coinvolgere le nuove generazioni nelle attività esercitative e divulgative.
Il generale Giovanni Santo ha richiamato il valore del test delle nuove attrezzature e dei materiali acquisiti per potenziare la Colonna mobile regionale. Un’attenzione specifica sarà dedicata anche alla gestione delle persone con specifiche necessità durante le emergenze, attraverso protocolli di intervento e percorsi di inclusione realizzati con il supporto di CoDiVdA, della cooperativa C’era L’Acca, dell’Ente nazionale sordi e di altre associazioni.
L’esercitazione sarà anche un momento formativo, con corsi teorico-pratici rivolti a professionisti e volontari. Gli approfondimenti riguarderanno l’uso dei dispositivi di protezione individuale, la guida di mezzi speciali e veicoli pesanti, il dispiego dell’autocolonna, l’utilizzo delle idrovore, l’Haccp, la formazione Cbnr e le radiotrasmissioni.
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